La Marca: "Napoli, nessun casting allenatore. Tudor non è un rimpianto"
Domenico La Marca, giornalista e avvocato, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica AreaNapoli.it.

Il giornalista e avvocato, Domenico La Marca, ha rilasciato alcune dichiarazioni ad AreaNapoli.it: "Nuovo allenatore del Napoli? Parto dalla premessa che mi auguro che quest’anno non ci sarà alcun casting, visto che sono usciti nomi di tecnici che per moduli e per modo di intendere il calcio sono totalmente differenti. Marco Rose è un tecnico cresciuto nel Red Bull Salisburgo, affrontando anche il Napoli di Ancelotti in Champions League, dove con un gruppo di ragazzini di talento mise in difficoltà il club partenopeo ed il Liverpool. Successivamente si è fatto apprezzare al Borussia Mönchenglabdach e dopo una breve parentesi al Borussia Dortmund, diciamo è ritornato a casa allenando il RB Lipsia. È un tecnico con il quale si potrebbe costruire un progetto visto che ama lavorare con i giovani e difatti ne sono passati tanti da lui: Haaland, Szoboszlai, Thuram e Gvardiol... Si potrebbe adattare pertanto ad una politica societaria rivolta all’individuazione di giovani talenti che sono lì pronti al definitivo salto di qualità, un po' come è successo in questa stagione al Lipsia dove sono arrivati ad esempio calciatori come Openda, Lukeba, Xavi Simons seppur in prestito e Seiwald. Il calcio di Rose è propositivo e molto aggressivo, basti pensare alla sfida di ritorno contro il Real Madrid in Champions dove ha davvero messo in difficoltà i galacticos rischiando di portare l’incontro ai supplementari".
"Analizzando lo stato attuale che sta attraversando il Napoli e considerato che si sono succeduti tre tecnici completamente differenti per modo di intendere il calcio, credo che chiunque avrebbe probabilmente potuto incontrare delle difficoltà in questa stagione. Tudor è un buon tecnico ed alla Lazio sta facendo bene ma in questo finale di stagione comunque ha un calendario a disposizione favorevole, ritengo che la differenza è stata che la Lazio ha affidato a Tudor un progetto che proseguirà la prossima stagione mentre per Mazzarri e Calzona si trattava di contratti fino a fine campionato e questo potrebbe aver fatto implicitamente la differenza nella gestione dello spogliatoio".
"Il Napoli è sempre stato un esempio di progettualità e pianificazione, basti pensare che lo scorso anno a maggio già erano stati bloccati Olivera, visto le difficoltà a trovare un’alternativa a Mario Rui, e Kvaratskhelia, che era stato designato come erede di Insigne. Purtroppo con le partenze di Giuntoli e Spalletti è venuto a mancare questa caratteristica peculiare della società che mi auguro e sono certo di rivedere dal prossimo mercato. In tal senso il tanto bistrattato Natan, per tanti arrivato con l'etichetta di erede di Kim, si è trasferito a Napoli a preparazione praticamente conclusa, per un giocatore giovane che per giunta non conosceva il calcio europeo è stato un ulteriore elemento che ha reso difficile il suo ambientamento in azzurro".
Infine sull'Inter: "Credo che debbano essere riconosciuti in primis i meriti di Simone Inzaghi, un tecnico che la scorsa stagione prima dell’incredibile percorso dagli ottavi in poi in Champions è stato messo da tanti in discussione, ed invece l’allenatore nerazzurro è andato per la sua strada dimostrando grande personalità e ritengo inoltre che nel corso degli ultimi anni abbia perfezionato la sua idea di calcio, visto che l’Inter oltre ad offrire una grande solidità difensiva propone a suo modo un calcio collettivo piacevole e per certi versi offensivo".
"Inoltre non posso non citare la coppia Marotta-Ausilio che hanno dimostrato quanto sia importante in una società di altissimo livello avere dei dirigenti di tale calibro, difatti sono stati capaci di costruire in questi anni nonostante le difficoltà squadre altamente competitive, sapendo anche sacrificare le pedine giuste e riuscendo sempre a sostituirle con giocatori capaci di migliorare la rosa, senza contare che già si sono mossi per il futuro con netto anticipo basti pensare ai probabili arrivi di Taremi e Zielinski", ha aggiunto Domenico La Marca.
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